Il timone a vento
Uno degli acessori indispensabili per affrontare un oceano in solitario è senza dubbio il timone a vento. Ci sono, e molti li preferiscono, quelli elettrici,
Primo regalo per Strider
La scorsa settimana ho fatto uno dei principali regali per Strider. Gli ho comprato le vele nuove. Randa con due mani e genoa avvolgibile. Prima
Comunicare
Tutte le persone a cui mi è capitato di raccontare questo mio progetto “Amazzonia Sempre …” non si capacitano che io non possa comunicare durante
Non manca molto
Il mio piano prevede di trasferirmi a Blackpool da Strider circa a metà maggio; di la vorare su Strider per un paio di mesi e
Amazzonia Sempre… è una traversata dell’oceano Atlantico in solitario e senza scalo da Blackpool (UK) all’Amazzonia (4100nm). Su una barca a vela di 26 piedi (8.05mt) vecchia di 45 anni.
Non inseguo primati o strane sfide oltre i limiti ma solamente la realizzazione di questo mio sogno di mare.
Sono consapevole (probabilmente non completamente) di quanto sarà dura e dei mille ostacoli che dovrò affrontare, anche perchè non sono immune al mal di mare e la mia esperienza diretta è limitata.
Ma sono fortemente convinto di farcela e investirò tutte le mie risorse e le mie energie nella realizzazione di questo mio sogno.
Mi chiamo Ruggero Carbognin, per gli amici Baloo e sono nato nel 1970 e da quando ero adolescente sogno una vita sul mare in equilibrio con la natura.
Era il 1986 e in una soleggiata giornata di primavera capii che le mie risposte le avrei trovate nella vela.
Gianfranco, Lidia e loro figlio Michele Ciacci vennero a trovare mio padre e ci raccontarono le avventure dei loro ultimi sei anni passati in barca a vela; il “Gabbiano” che da Chioggia li portò fino in Australia.
I loro occhi illuminati di gioia e il loro entusiasmo mi folgorarono e capii.
Il suo nome è Strider e deriva dal personaggio Granpasso-Aragorn del libro “Il Signore degli Anelli”, il capolavoro della letteratura fantasy e uno dei miei libri preferiti.
“Strider” è un Invicta 26 constuito in inghilterra dai cantieri Taylor nel 1968, quindi è più vecchio di me. La chiglia è lunga, caratteristica che dovrebbe garantire una notevole stabilità di rotta, con timone a barra appeso allo specchio di poppa. Il dislocamento di 2327Kg è considerato pesante e con il 45% del peso in chiglia fa sì che si comporti molto bene anche con mare formato. La matita è quella di E. G. van de Stadt famoso progettista attivo fra gli anni ’60 e ’90 e garantisce un ottimo bilanciamento generale senza rinunciare alle prestazioni.

Loading...