PC & Softwares

dic 27th, 2011No Comments

I computer e l’acqua salata è chiaro che non vanno d’accordo, eppure nelle barche di oggi c’è sempre più elettronica. Che va comprata, aggiornata e che poi si rompe lasciando lo skipper di turno nudo di fronte al mare. Tutto per sapere che il vento è a 21nodi precisi e non circa 20 come ti direbbe l’esperienza; per sapere in ogni istante dove siamo togliendo gran parte della bellezza della vela; per poter comunicare e chiedere aiuto da qualsiasi luogo rinunciando sin da subito all’idea di cavarsela da soli.

Intendiamoci, fra tutti il GPS è uno strumento straordinario ma il tenerlo sempre acceso per avere la rotta effettivamente percorsa aggiornata ogni secondo non mi sempra molto utile; interessante per pubblicare i tracciati in internet o per le analisi utili ai regatanti ma trovo che le vecchie rotte tracciate con un punto al giorno su carte di carta siano molto più umane.

Elettricità e acqua salata non stanno bene assieme.

Baloo

Nonostante questa mia visione decisamente spartana passo la maggiorparte delle mie giornate davanti al pc e come qualsiasi dipendenza non posso pensare di poter passare dallo stato attuale ad una completa rinuncia con facilità; ecco perchè, nonostante l’elettricità a bordo sia veramente limitata mi porterò sicuramente un notebook.
Esistono dei notebook impermeabili, qualche tempo fa ho adirittura visto un video in cui un notebook cinese veniva completamente immerso in un secchio d’acqua continuando a funzionare; ma hanno costi per me proibitivi o sono produzioni militari introvabili come quelli alimentati ad etanolo. Il più popolare fra i modelli impermeabili e antiurto è la serie Panasonic Toughbook, ma quelli usati che mi potrei permettere sono lenti e con poca memoria e ram. In una parola troppo vecchi. Non che mi servano prestazioni all’avanguardia, uso il pacchetto di office un software per gestione ritocco delle foto forse un altro per fare montaggini video e poco altro. Quindi alla fine, sebbene sappia che il futuro sono i tablet touchscreen ho optato per un notebook di fascia bassa senza particolari protezioni agli urti e all’acqua e se si rompe pazienza. Anzi se si rompe in fondo sarò anche contento.
I pc ci promettevano di rendere il nostro lavoro più facile e veloce con la conseguenza di un maggior tempo libero invece come previsto da Bertrand Russell siamo noi che abbiamo dovuto adattare i nostri ritmi alle capacità del pc e quindi un pò di Downshifting non può che fare bene.

Oltre ai software base installerò, fra i tanti a carattere nautico, il famoso chartplotter OpenCPN e un decodificatore per il weatherfax e poco altro. Se infine riesco a farlo funzionare installerei anche il sistema operativo nautico Navigatrix basato su linux e che parte da una chiavetta USB. Navigatrix Ha al suo interno preinstallati tutti i softwares che possono servire in mare e stà tutto in una penna unb da 4giga, inoltre ha la interessante caratteristica di spegnere l’hard disk mentre funziona evitando così rotture dello stesso e consumando molto meno.

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