Sterling Hayden

gen 29th, 2012No Comments

Sterling Hayden era un famoso attore di Hollywood degli anni 60-70. Ha avuto dei ruoli importanti fra gli altri in “Il Dott. Stranamore” del 1964 e ne “Il Padrino” del 1972, ma non è per questo che ne scrivo, quindi lascio la sua biografia a wikipedia.

Quello che è interessante è che ad un certo momento della sua carriera lasciò tutto e “rapendo” i quattro figli se ne andò a vela nei mari del sud.

Nella sua autobiografia “Wanderer” c’è un passo che è divenuto una bandiera per tutte quelle persone che si sentono in cerca della libertà. Personalmente mi ha molto colpito e lo sento completamente mio; ma come ogni scritto la metà del lavoro è l’interpretazione di chi legge. Quindi a me fa un certo effetto a voi potrebbe farne uno completamente opposto. Per questo motivo non provo a spiegare perchè mi ha colpito tanto e ve lo riporto semplicemente sperando che anche voi possiate leggerci quello che ci ho letto io.

Per essere veramente stimolante, un viaggio, come una vita, deve poggiare su una solida base di instabilità finanziaria.
In caso contrario, si è condannati alla routine, il tipo conosciuto ai velisti che giocano con le loro barche in mare … col nome di crociera.
Il viaggio appartiene agli uomini di mare e ai vagabondi del mondo che non possono o non vuogliono, adattarsi ad esso.
Se state pensando ad un viaggio e avete i mezzi, abbandonate l’impresa fino a quando le vostre fortune cambieranno. Solo allora saprete che il mare è tutto.
“Ho sempre voluto salpare per i mari a sud, ma non posso permettermelo”. Ciò che questi uomini non può permettersi è di non andare.
Essi sono invischiati nella cancerosa disciplina della sicurezza. E nel culto della sicurezza noi scagliamo le nostre vite sotto le ruote della routine – e prima di accorgercene le nostre vite sono andate.
Di che cosa ha bisogno un uomo – veramente bisogno? Un po di cibo ogni giorno, il calore di un riparo, un paio di metri dove sdraiarsi – e una qualche forma di attività lavorativa per darsi un senso di realizzazione.
Questo è tutto – in senso materiale, e tutti lo sappiamo.
Ma noi subiamo il lavaggio del cervello dal nostro sistema economico fino a finire in una tomba sotto una piramide di pagamenti una tantum, mutui, gadget assurdi, giocattoli che distolgono la nostra attenzione dall’idiozia pura e semplice di questa farsa.
Gli anni passano, i sogni della giovinezza si affievoliscono fino a giacere incrostati di polvere sugli scaffali della pazienza. Prima di accorgercene, la tomba è sigillata.
Dov’è, quindi, la risposta? Nella scelta.
Quale sarà: fallimento del portafoglio o il fallimento della vita?

Sterling Hayden

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