Comunicare

feb 29th, 2012No Comments

Tutte le persone a cui mi è capitato di raccontare questo mio progetto “Amazzonia Sempre …” non si capacitano che io non possa comunicare durante il viaggio.

I più arditi mi chiedono: “e se ti voglio telefonare, per sentire come stai?” Non riescono a comprendere che le comunicazioni da una piccola barca armata in economia come Strider sono praticamente impossibili dal mezzo dell’oceano atlantico. Forse si aspettano che tutte le barche siano come la Coppa America che si vede in tv.
Mentre i più tecnologici chiedono: “ma non porti neanche un telefono satellitare?” Non posso e non voglio permettermelo, costa e consuma.
Queste domande mi fanno veramente capire che si tende a dare per scontati certi servizi e non si realizza che dietro al banale telefonino c’è tutta una infrastruttura necessaria; Che la comodità di una presa elettrica non è figlia di una fonte magica e inesauribile ma è frutto di centrali e reti di distribuzione.

a tutti farebbe bene fare un pò di vela.

Baloo

Uno degli apetti principali che mi fanno amare la vela è che mi avvicina all’ideale di autosufficienza. Costringendomi a passare per una riduzione dei consumi e degli sprechi, mi fà capire quante cose inutili diamo per scontate tutti i giorni e mi aiuta a dare importanza alle poche cose veramente importanti. Facendomi sentire più libero.

Comunque alla fine mi porterò un segnalatore chiamato “Spot Satellite Messenger” che alla obbligatoria funzione di possibile richiesta di soccorso aggiunge la possibilità di aggiornare costantemente la posizione su una mappa in una pagina web personale. Così chi mi vorrà seguire da terra potrà sapere giornalmente dove esattamente mi trovo senza dovermi telefonare.

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