Timone a vento

dic 31st, 2012No Comments

Appurato che alla fine ha vinto la ragione e ho rinviato con molta sofferenza la partenza al prossimo anno; con i prossimi post tenterò di approfondire i vari lavori che ho fatto fin’ora.

L’installazione del timone a vento e del pannello solare erano i due lavori principali che volevo fare. Alla fine sono riuscito ad installarli in maniera soddisfacente ma questa operazione fra errori e ripensamenti mi ha richiesto più un mese di tempo. Inutile sottolineare che avevo calcolato di metterci molto, ma molto meno.

Il timone a vento, modello a servo pendolo, a causa del timone esterno e della curvatura e inclinazione dello specchio di poppa mi ha dato del filo da torcere e mi ha fatto fare qualche buco inutile su Strider (chiaramente ora questi buchi in più sono stati chiusi). Prima mi sono accorto che il braccetto originale da usare con questo tipo di specchio di poppa non riusciva ad abbracciare completamente il timone (primi due buchi inutili). Thomas mi ha spedito delle prolunghe; ma usandole in aggiunta a delle basi di mogano per ammortizzare la curvatura dello scafo, ho ottenuto una struttura che non mi dava il voluto senso di robustezza (altri due buchi inutili). Ho deciso quindi su consiglio di Chris di non pensare al tempo perso ma di riiniziare da zero con una struttura costruita su misura di Strider. Grazie a Chris che la ha costruita partendo da un pezzo di un carrello della spesa ora Strider sfoggia un perfetto e solidissimo braccetto in ferro galvanizzato. Gia che c’eravamo abbiamo anche modificato la testa del timone per ridurre al massimo la distanza dallo specchio di poppa.

Con molta sofferenza ho rinviato la partenza al 2013.

Baloo

Il solare invece ha richiesto solamente due buchi inutili. La prima installazione, sull’alto trespolo a poppa, è risultata, a detta di tutti, troppo fragile. Non c’era modo di evitare che i movimenti della barca si traducessero in vobrazioni e oscillazioni pericolose del pannello. Così con il grande pannello in mano ho cercato la nuova posizione; e l’unica possibile è risultata quella sopra il tambuccio e sotto al boma. Lo so che non è la posizione consigliata per l’efficienza e l’ingombro ma è la mia migliore posizione di compromesso possibile. Per dare un tocco in pìù il pannello è regolabile di una ventina di gradi per parte e può essere smontato e stivato sottocoperta.

Insomma ci ho messo molto più tempo del previsto; ma ne è valsa la pena e ora sono molto soddisfatto del risultato.

Windvane South AtlanticWindvane finalSolar panel MK2

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