Riuso e riciclo

gen 16th, 2013No Comments

Nel mondo delle barche quando compri qualcosa con su scritto marine, anche se è lo stesso prodotto che con un altro nome viene usato in altri campi, ti trovi a pagare il triplo del suo valore. Quindi tutti i velisti che come me sono costretti a muoversi in budget limitati appena possono cercano di comprare il prodotto senza la denominazione marine. E’ un processo abbastanza complicato, perchè richiede ricerche, nozioni tecniche ed esperienza; ma date le differenze di prezzo ne vale la pena. Per fare un esempio per montare le nuove finestre ho usato un fantastico silicone professionale della Arbo usato nell’edilizia, pagandolo meno di 4 pound al posto del prodotto specifico della Sika dal costo strabiliante di 20 pound. Se vuoi sopravvivere, per ogni cosa devi controllare l’alternativa non “marina”.
In quest’ottica il massimo dell’efficienza lo si raggiunge quando si utilizzano materiali di seconda mano o quando si riutilizza in maniera nuova e a volte fantasiosa qualcosa che si ha sotto mano e che con qualche modifica si adatta perfettamente allo scopo di quel particolare lavoro.

In inghilterra esistono dei mercatini dell’usato nautico chiamati Boat Jumble, itineranti per tutto il paese in cui si possono comprare prodotti nuovi con forti sconti oppure materiale di seconda mano a prezzi stracciati (il massimo lo si risparmia quando chi vende non sa cosa sta vendendo, e capita anche questo!). In un Boat Jumble ho comprato la mia ancora cqr risparmiando moltissimo. Ma ho risparmiato ancora di più, ed è una delle cose di cui sono orgoglioso riguardo ai lavori su Strider, recuperando pezzi di legno scartati e trasformandoli nelle mie piccole librerie e negli scomparti del tavolo da carteggio. Oppure nel trasformare l’ormai inutile trespolo del pannello solare prima versione in un robusto pulpito di poppa. Ma dove ho toccato i vertici del riciclo è stato utilizzando un pezzo di un carrello della spesa come pezzo principale della struttura reggi timone a vento; e nel convertire una vecchia porta da ufficio in plexiglass da mezzo inch (grazie Ricky) in robustissime e belle finestre per Strider. Per non parlare delle cose che mi sono state regalate…

Ci sarebbero ancora moltissime voci di spesa che potrebbero essere drasticamente diminuite aspettando e cogliendo al volo la giusta opportunità o adoperando materiali e soluzioni alternative (avendo l’esperienza e le conoscenze per farlo correttamente) ma nel mio piccolo sono già molto contento così.

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