Sogni Vs. Realtà

ago 12th, 2013No Comments

L‘ultimo test con Strider è stato una dura lezione per me. Vento da ovest a 20 nodi e qualcosa di più con onde corte frutto dei bassi fondali e delle forti correnti di marea di questo mare d’Irlanda. Tappa Lytham – Piel Island, 25 miglia verso nord, e circa 6 ore di navigazione previste; divenute poi nella realtà oltre sette per evitare il mare molto confuso intorno a “Lune deep”.
Il verdetto è stato impietoso: mal di mare.

Sapevo che ne avrei sofferto ma sinceramente speravo che il mio corpo reagisse un pò meglio. Quel che è peggio, ho capito che non avrei avuto le forze e la lucidità di intervenire in caso di emergenza seria.
Un altro punto che mi da dei grattacapi sono le manovre a motore in spazi ristretti, come uscire dal posto barca. Quasi ogni volta che esco succede qualcosa di nuovo.
Questa volta sono andato con la poppa nel fango e il vento aiutato dalla corrente hanno poi girato Strider nella direzione opposta al voluto; e se non fosse stato per Dave sarei ancora li a tentare di uscire e a colpire barche.

La nota positiva, perchè almeno qualcosa di positivo c’è stato, è il comportamento di Strider. Nonostante fosse a pieno carico, forse più del dovuto, non ha mostrato grandi problemi con il mare e quelle ondate indirizzate al pozzetto sono state per lo più deviate dallo sprayhood che ha così provato di essere robusto ed efficiente.

Quindi, nonostante sognassi di poter partire subito, ho capito che nella realtà ci sono passi da fare e che non li posso evitare.
Mi serve tempo perchè il mio corpo si adatti ai movimenti di Strider e faccia la pace con il mal di mare. E poi mi serve molta più confidenza nelle manovre a motore.

Quanto tempo sarà alla fine necessario non sò assolutamente prevederlo. Spero solo che le mie paure non mi rallentino ulteriormente.

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